Acid Brains, “As soon as possible”

acid brains as soon as possible album cover

Oggi parliamo dell’ultima fatica degli Acid Brains, storica band alternative rock lucchese che vanta più di 300 concerti in Italia e all’estero. In queste due decadi abbondanti di rock hanno suonato e condiviso palchi con artisti del calibro di One Dimentional Man, Alberto Ferrari (Verdena), Pornoriviste, Maria Antonietta, Malfunk, Simple Mind, Cosmo, vincendo anche diversi contest come On the rock 2000, Emergenza rock , I Tim Tour 2001 e 2002, Fiera della Musica Azzano Decimo, Italia wave (2006 e 2012), Sziget Home&Sound Fest.

Sei album all’attivo sono un bel biglietto da visita e il disco che recensiamo oggi, dal titolo As soon as possible, è il frutto della volontà di questi quattro rockers di rimanere fedeli al genere che hanno sempre amato, ma senza disdegnare contaminazioni e sonorità più moderne.

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Le tematiche dei testi riguardano la fretta, vera malattia del mondo attuale, contrapposta all’egoismo e alla mancanza di veri ideali. Il lavoro si apre con Our future, un giro di basso solista niente male per cominciare un brano facilmente memorizzabile che sul finale diventa potente e rabbioso in pieno stile punk-rock. Il successivo Go back to sleep ci convince di più, il ritmo è incalzante e si possono apprezzare varie sfumature alternative che gli donano freschezza.

Anche per questi motivi la traccia è stato scelta come singolo, e siamo pienamente d’accordo. Con Sinners si cambia decisamente atmosfera e si sfiorano lidi vicino al pop rock con l’ottimo utilizzo di doppie voci che rendono il brano più godibile.

Really scared è senza ombra di dubbio la song più riuscita della compagine lucchese, aggressiva ma orecchiabile al punto giusto e spinta dal bel video realizzato da Selena Sanesi. Not anymore è invece il classico pezzo che spacca senza compromessi, hard-core allo stato puro con cambi di ritmo e chitarre sugli scudi. Ci piace molto. Capirai e Canzone di settembre, che chiudono l’album, sono due pezzi cantati in italiano, un tentativo apprezzabile ma non semplice, anche se la seconda traccia lascia intravedere una nuova strada per il futuro della band.

E’ risaputo che la nostra lingua non si sposa benissimo con certe sonorità, ma il coraggio va sempre premiato. Per concludere, As soon as possible è un buon disco, onesto, sincero, e anche se non inventa nulla di nuovo porta avanti con orgoglio un genere ancora vivo grazie a queste realtà che popolano il nostro underground.
Promossi!

Alessio Santacroce

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