NIENTE DI NUOVO di NUOCERE

niente di nuovo - nuocere - album cover

Quando mi sono messo a scrivere due righe su questo lavoro ho capito che non è questo il mio posto:
devo stare dall’altro lato a incazzarmi, a scrivere storie, al massimo a scapocciare sotto a un palco con una birra in mano.
Detto ciò pigio play e mi trovo tra le mani un viaggio fra post rock, noise e grunge: siamo nel 2019 e ho in mano “Niente di nuovo”, titolo volutamente provocatorio.

niente di nuovo - nuocere - album cover

L’Ep della band pratese Nuocere si articola in 5 brani.
Convincente l’opening “aspetterò”, in cui il riffing intriso di grunge ben si sposa con la voce che alterna sapientemente un clean che ricorda qualcosa dei Timoria a un graffiato sporco che spinge davvero tanto.
Buio. Ascolto.

Scorre un minuto e tredici che appartiene a un brano di una band stoner che ha fatto la storia, gli Sleep, fra l’altro un pezzo che amo tanto: Dragonaut. Non capisco se sia un omaggio alla band o semplicemente quel caso in cui un chitarrista fa talmente suo un riff da assimilarlo inconsciamente. Passato il riffing iniziale si comincia a percepire altre frequenze, ci spostiamo su un medley che fa molto classic rock anni 70 in cui si incastona il riffing iniziale. Sinceramente preferisco l’originale.

Cambio traccia, sotto la tracklist scorre “Imperatore“: il riffing rispecchia il titolo, si impone in maniera regale. Bella la struttura del brano con aperture melodiche interessanti, il cantato qui potrebbe osare anche di più però spinge il giusto e mantiene equilibrio fra ombra e “luce”

Il successivo brano, “Rivelazione“, svela una nenia che parte con un riffing tipico dell’occult rock, si apre in un ritornello che ripete “lo sai lo so, te lo dirò: ti ammazzerò”. Cazzo, mi mancano solo candele e teschi e sono proiettato in un sabba!Atmosfere azzeccate, ci piace. Bello il cambio a 3.54, Pezzo riuscito.
Specchio” chiude il discorso, una cavalcata interrotta da una serie di breakdown, praticamente un outro di 2:47 che chiude l’EP

L’ascolto è stato piacevole. JJ con il timbro e la versatilità vocale che dimostra spicca in tutto il disco che a dire il vero è troppo corto per poter esprimere appieno il potenziale della band pratese.
Aspetterò e Rivelazione sicuramente le tracce più convincenti, che però stilisticamente sono abbastanza lontane fra loro, ascolterò volentieri il prossimo full lenght.
Osate ragazzi, avete i numeri e la rabbia che serve a tirare fuori ottimi brani.

Evo Borruso

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